1° trapianto allogenico intrafamiliare per paralisi cerebrale infantile

L’intervento è stato possibile grazie al fratellino: così una bimba di due anni colpita da paralisi cerebrale infantile ha potuto  ricevere negli Stati Uniti le cellule staminali ricavate dal  cordone ombelicale del fratello, fortunatamente conservate alla nascita in una biobanca.

L’infusione di cellule staminali è stata fatta nell’ambito di uno studio pilota alla divisione del  Pediatric  Blood and Marrow Transplant diretto da Joanne Kurtzberg, della Duke University, nel North Carolina,  con l’obiettivo di rigenerare le cellule cerebrali e alleviare la gravità dei sintomi della paralisi cerebrale. Una risonanza magnetica eseguita sulla piccola aveva evidenziato infatti  la mancanza di tessuto cerebrale, probabilmente causato da una mancanza di ossigeno (ipossia) avvenuta durante il parto.
Si tratta del primo trapianto allogenico (da donatore) intrafamilare  eseguito per paralisi cerebrale infantile, perché finora questo intervento era stato fatto solo con staminali cordonali autologhe, cioè proprie.

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