Il latte materno potrebbe essere una riserva molto preziosa e facilmente accessibile di cellule staminali, versatili (pluripotenti) come quelle dell’embrione e trasformabili quindi in laboratorio in molte cellule diverse, da impiegare in medicina rigenerativa senza problemi etici. A dimostrarlo è stato Peter Hartmann dell’Universita’ dell’Australia Occidentale a Crawley, che le ha isolate per la prima volta nel latte materno nel 2008. Hartmann presenterà i suoi risultati (peraltro anticipati dal magazine britannico New Scientist ), al 7° International Breastfeeding and Lactation Symposium, in programma a Vienna all’inizio del 2012. Il latte materno come fonte di staminali sarebbe ancora più interessante rispetto, per esempio, al liquido amniotico, perchè facilmente reperibile: le staminali sono state trovate in grande quantita’ (rappresentano il 2% di tutte le cellule nel latte). Ora però va dimostrato ancora che queste cellule sono simili in tutto a quelle dell’embrione.



Un accreditamento molto importante e ambito che, ad oggi, solo la banca di conservazione privata BioVault ha ottenuto in Europa, da parte dell’organizzazione no-profit JACIE (
(AGI) – San Diego, 12 dic. – Un nuovo metodo per aumentare il numero di cellule immunitarie presenti nel sangue del cordone ombelicale, prima di utilizzarlo per trapianti nei pazienti oncologici. Un sistema che pare possa rinforzare piu’ rapidamente il sistema immunitario dei malati rispetto alla semplice, tradizionale procedura di trapianto di sangue dal cordone ombelicale. In occasione del 





