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Archive for 2011

dic
26

Riserva di staminali preziosa nel latte materno

 

Il latte materno potrebbe essere una riserva molto preziosa e facilmente accessibile di cellule staminali, versatili (pluripotenti) come quelle dell’embrione e trasformabili  quindi in laboratorio in molte cellule diverse, da impiegare in medicina rigenerativa senza problemi etici. A dimostrarlo è stato Peter Hartmann dell’Universita’ dell’Australia Occidentale a Crawley, che le ha isolate per la prima volta  nel latte materno nel 2008. Hartmann presenterà i suoi risultati (peraltro anticipati dal magazine britannico New Scientist ), al 7° International Breastfeeding and Lactation Symposium, in programma a Vienna all’inizio del 2012. Il latte materno come fonte di staminali sarebbe ancora più interessante  rispetto, per esempio, al liquido amniotico, perchè facilmente reperibile: le staminali sono state trovate in grande quantita’ (rappresentano il 2% di tutte le cellule nel latte). Ora però va dimostrato ancora che queste cellule sono simili in tutto a quelle dell’embrione.

Categories : La ricerca scientifica
dic
21

BioVault: l’unica banca privata che ha ottenuto l’accreditamento JACIE!

 

Un accreditamento molto importante e ambito che, ad oggi, solo la banca di conservazione privata BioVault ha ottenuto in Europa, da parte dell’organizzazione no-profit JACIE (Joint Accreditation Committee-ISCT).

JACIE, voluta dall’European Group for Blood and Marrow Transplantation (EBMT) e dall’International Society for Cellular Therapy (ISCT), le due organizzazioni scientifiche
più rilevanti in Europa per il trapianto di cellule staminali ematopoietiche, si occupa, in collaborazione con la Foundation for the Accreditation of Cellular Therapy (FACT), di
promuovere standard di eccellenza nella raccolta e processamento delle cellule staminali ematopoietiche.

L’accreditamento Jacie, richiesto da BioVault stessa, permette al laboratorio di dimostrare la qualità dell’intero sistema di gestione e dei processi per la crioconservazione delle cellule staminali, con garanzia di mantenimento nel tempo, al fine di fornire la massima garanzia a tutti gli operatori sanitari coinvolti, nonché al paziente medesimo, in un eventuale programma di trapianto di cellule staminali.

Categories : Notizie da SmartBank
dic
19

Ottenute piastrine da staminali umane

 

Ancora un risultato importante della scienza, che potrebbe in futuro risolvere le problematiche legate alla donazione di sangue e alla terapia trasfusionale: al Congresso annuale dell’American Hematology Society (Ash) di San Diego alcuni ricercatori dell’Università di Kyoto hanno presentato un lavoro che dimostra la possibilità di ottenere le piastrine (le cellule del sangue deputate alla coagulazione) funzionanti nell’animale, a partire da cellule staminali pluripotenti indotte (le “Ips”) umane.
Come è noto queste cellule rappresentano un problema per le banche del sangue in quanto non possono essere congelate e conservate per periodi lunghi.
Le piastrine, ottenute in laboratorio  dai megacariociti – i precursori delle piastrine – a loro volta ottenute   dalla riprogrammazione di staminali umane, si sono dimostrate funzionanti in topi con sistema immunitario compromesso.
Secondo Paolo Rebulla, primario del Centro di Medicina trasfusionale, terapia cellulare e criobiologia dell’Ospedale Maggiore-Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano, i dati sono molto promettenti, ma servirà ancora del tempo per le applicazioni cliniche e per caratterizzare queste cellule.

Categories : La ricerca scientifica
dic
13

Nuovo metodo per aumentare la quantità di cellule del cordone ombelicale

 

(AGI) – San Diego, 12 dic. – Un nuovo metodo per aumentare il numero di cellule immunitarie presenti nel sangue del cordone ombelicale, prima di utilizzarlo per trapianti nei pazienti oncologici. Un sistema che pare possa rinforzare piu’ rapidamente il sistema immunitario dei malati rispetto alla semplice, tradizionale procedura di trapianto di sangue dal cordone ombelicale. In occasione del 53esimo congresso annuale dell’American Society of Hematology (Ash) , in corso in questi giorni in California, San Diego, i ricercatori dell’Universita’ della Pennsylvania hanno presentato la tecnica messa a punto, che potrebbe avvicinare allo sviluppo di un metodo per fornire a questi pazienti un’eventuale ‘terapia di salvataggio’ utilizzando lo stesso donatore, in caso di recidiva del tumore.
“I risultati – ha spiegato Elisabetta Hexner della divisione di Ematologia-Oncologia del Penn Abramson Cancer Center – indicano un metodo promettente per utilizzare al meglio la risorsa del sangue del cordone ombelicale, vera e propria terapia antitumorale che pero’, ogni giorno, viene gettata via nella maggior parte dei casi”. Farlo attraverso le banche pubbliche, “che – prosegue Hexner – offrono l’unica possibilita’ di trapianto per i pazienti che non hanno altra fonte di sangue o nessuna prospettiva di donatori di midollo osseo”. (AGI) .

Categories : La ricerca scientifica
dic
12

In Italia il 95% dei cordoni finisce tra i rifiuti

 

La lista delle patologie trattabili con le cellule staminali cordonali si allunga di giorno in giorno, ma attualmente in Italia il 95% dei cordoni ombelicali viene gettato tra i rifiuti ospedalieri; il resto viene donato alle banche pubbliche (circa 3%) o conservato privatamente (circa 2%). E’ quanto emerge dal paper pubblicato da BioCord, l’associazione delle banche private del cordone ombelicale, che denuncia che “in media ogni anno oltre 530 mila cordoni ombelicali finiscono tra i rifiuti e questo dato impressionante è alimentato dalle carenze logistiche della rete di donazione pubblica e da quanti – davanti all’onerosità dei tickets regionali ed alle lungaggini burocratiche – decidono di non portare a termine le pratiche di conservazione privata. “Va ribadito – prosegue la nota – che la conservazione per il proprio figlio o per i parenti stretti delle staminali del cordone è una pratica scientifica riconosciuta a livello mondiale ed il Ministero della Salute italiano se ne fa carico quando una delle patologie trattabili sia in corso prima della nascita.
La differenza tra una banca pubblica ed una seria banca privata – sta nel fatto che alla seconda, dotata delle medesime certificazioni internazionali, si rivolgono i genitori in cerca di “assicurazioni” contro le eventuali patologie insorte, nel bambino o nei parenti stretti, nei mesi o negli anni successivi alla nascita del bambino”. Dal paper emerge inoltre che “non esiste alcuna contrapposizione tra donazione e conservazione perché le banche pubbliche non ambiscono a bancare i cordoni di tutti i neonati italiani dato che conservano attualmente solo il 20% dei campioni ricevuti, hanno un deficit di 110 milioni di euro e solo il 30% dei campioni compatibili viene scelto dai centri trapianti italiani che, ove possibile, preferiscono avvalersi di campioni esteri per le maggiori analisi cui sono sottoposti”.
“La battaglia che pubblico e privato dovrebbero portare avanti congiuntamente – conclude la nota – riguarda la promozione di una corretta informazione, l’imposizione di standard qualitativi rigorosi e l’innalzamento delle garanzie offerte ai genitori che oggi rischiano di cadere vittime di pseudo-banche che operano indisturbate sul territorio”. (AGENPARL) – Roma, 14 ottobre

Categories : Dal mondo delle staminali
dic
12

Staminali / Antitrust: le banche non hanno ingannato le mamme

 

Si è concluso senza l’accertamento di infrazioni o sanzioni il procedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti delle banche private di cellule staminali - spiega una nota ufficiale di BioCord, l’associazione delle banche private del cordone ombelicale. “Contrariamente a quanto riferito da alcuni media – prosegue la nota – non era mai stata neanche ipotizzata la pubblicità ingannevole, non è stata contestata dall’Antitrust la garanzia di conservare le cellule per 20-25 anni ed il lodevole lavoro dell’Autorità è stato finalizzato solamente a correggere eventuali messaggi erronei“. “La delibera dell’Antitrust – conclude la nota – è per BioCord un importante passo avanti nella direzione della chiarezza: nessuna Banca è stata sanzionata perchè nessuna mamma è stata ingannata e si è reso finalmente pubblico il dato riguardante i 57 trapianti autologhi da staminali cordonali effettuati nel solo anno 2009″.

Categories : Dal mondo delle staminali
dic
11

Prima trasfusione di sangue artificiale ottenuto da staminali

 

Un gruppo  di ricercatori dell’Università Pierre e Marie Curie di Parigi, diretto da Luc Douay, ha creato  sangue  artificiale in laboratorio a partire da staminali ematopoietiche del midollo osseo di un volontario, trasfondendolo poi con successo nella stessa persona. I risultati, pubblicati sulla rivista Blood, sono importanti in quanto in futuro la disponibilità di sangue aerificiale potrebbe ovviare alla cronica carenza di donatori. Non solo, ma significherebbe avere un sangue di gruppo universale (0 negativo), senza rischi di infezioni, facile da conservare e utilizzabile anche nei paesi in via di sviluppo. I ricercatori hanno prelevato un campione di midollo osseo da un volontario, coltivando poi in laboratorio le cellule staminali fino a farle differenziare in globuli rossi maturi  con l’aiuto di specifici fattori di crescita. Gli eritrociti, poi reinfusi nel circolo sanguigno del donatore,  hanno dimostrato di funzionare come i globuli rossi veri, hanno una vita media identica e trasportano in modo efficace l’ossigeno.  Resta però ancora la necessità di aumentare e ottimizzare la produzione in laboratorio dei globuli rossi: per una normale trasfusione serve infatti una quantità di cellule 200 volte superiore a quella usata nell’esperimento.

Categories : Le applicazioni cliniche
dic
1

Preziose mesenchimali: nuovo servizio di conservazione del Tessuto cordonale (o Cord Tissue)

 

Per  le future mamme SmartBank offre un nuovo importante servizio di conservazione: il tessuto del cordone ombelicale (o Cord Tissue), grazie al quale, oltre alla conservazione delle cellule da sangue cordonale, è possibile raccogliere e conservare anche le cellule staminali “mesenchimali”, sempre per la durata di 25 anni.
Si tratta di un’opportunità importante in quanto le cellule mesenchimali (contenute naturalmente anche nel sangue cordonale e nel midollo osseo), all’origine dei tessuti solidi, sono staminali dotate di un’elevatissima capacità di differenziazione che permette loro di dare origine a molte linee cellulari come quelle del tessuto osseo, muscolare e cartilagineo.
Rappresentano la base della medicina rigererativa e gli studi si concentrano nella cura di alcune malattie, come le malattie dell’osso e della cartilagine, alcune malattie neurologiche, l’infarto del miocardio.
Per ulteriori informazioni, leggi alla pagina: “Fonti alternative di staminali: quali?”

 

Categories : Notizie da SmartBank
nov
28

Garantire nell’Unione Europea un sangue più sicuro e meno sprechi

 

La Commissione europea ha formalmente richiesto all’Italia il 24 novembre di comunicare le misure nazionali che attuano la direttiva 2011/38/UE (il termine era stato fissato per il 30 giugno scorso), che a sua volta elimina i valori massimi del pH per i concentrati piastrinici e i componenti del sangue alla fine del periodo massimo di conservazione. Dati scientifici recenti hanno infatti dimostrato che i valori del pH superiori a 7,4 non incidono sulla qualità e sulla sicurezza delle piastrine conservate mentre, al contrario, livelli del pH inferiori a 6,4 causano danni alle piastrine. Di conseguenza non è necessario specificare un valore massimo per i concentrati piastrinici e scartare le piastrine il cui valore del pH supera quello massimo definito porta a perdite significative. La direttiva ha l’obiettivo di migliorare l’autosufficienza dell’UE in materia di sangue, rafforzando la fiducia tra i paesi dell’UE nella sicurezza della catena di fornitura di sangue. La sua piena attuazione da parte degli Stati membri è perciò necessaria per garantire livelli di qualità e sicurezza elevati del sangue umano e dei componenti del sangue in tutta l’Unione europea. In precedenza, quest’anno, la Commissione ha avviato procedure di infrazione, previste dall’articolo 258 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) con una lettera di diffida all’Italia. La Commissione chiede al nostro paese di garantire la piena osservanza della direttiva entro due mesi. In caso contrario, la Commissione può decidere di deferire il caso alla Corte di giustizia.

Categories : Dal mondo delle staminali
nov
28

Ampliare la ricerca sulle staminali. L’UE apre a un maggiore finanziamento

 

Inserire la ricerca sulle cellule staminali umane, sia adulte che embrionali, tra i progetti che potranno usufruire dei fondi europei per la ricerca fino al 2020, sulla base della proposta scientifica e del quadro giuridico dei paesi Ue coinvolti: lo propone a Bruxelles la Commissione europea, che però esclude dai finanziamenti la ricerca per la clonazione degli esseri umani, quella per modificare il patrimonio genetico umano e creare embrioni umani esclusivamente per esperimenti scientifici. La Corte europea di Giustizia aveva vietato lo scorso ottobre i brevetti per ricerche condotte con cellule staminali umane derivate da embrioni, se comporta la distruzione dell’embrione stesso. 

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