Curare l’autismo con le staminali del sangue cordonale

Il Duke Medical Center ha ricevuto un cospicuo finanziamento per iniziare una serie di studi clinici per il trattamento dell’autismo con l’utilizzo delle cellule staminali del sangue cordonale. L’obiettivo primario è sviluppare terapie basate sulle cellule che possano potenzialmente ripristinare le funzioni celebrali in persone con disturbi per i quali attualmente non esistono cure.

Il team di ricerca guidato da Joanne Kurtzberg, a capo del Duke’s Robertson Cell and Translational Therapy Program e Geraldine Dawson, direttore del Duke Center per l’autismo, inizierà da questo mese i trial per il trattamento di 390 bambini e adulti con autismo, 100 bambini con paralisi cerebrale e 90 adulti con ictus. Attualmente solo negli Stati Uniti ci sono circa 2 milioni di persone con Disturbo dello Spettro Autistico, 764.000 bambini e giovani adulti con paralisi cerebrale o ictus.

Sulla base di ricerche precedenti, Kurtzberg e Dawson ipotizzano che il sangue del cordone può favorire la riparazione delle aree disfunzionali o danneggiate del cervello.
La proposta dei trial afferma: «In questo studio, i ricercatori ipotizzano che l’infusione delle proprie cellule del sangue del cordone ombelicale di un paziente sia in grado di offrire protezione e riparazione neurale nel cervello e la riduzione dell’infiammazione associata a questo disordine».

Kurtzberg ha dimostrato in precedenza che le cellule del sangue del cordone possono ridurre l’infiammazione e segnalare le cellule normali per riparare i danni in aree del cervello colpite da malattie cerebrali infantili ereditarie. Basandosi su questi risultati della ricerca, il nuovo studio cercherà di determinare se le cellule del sangue del cordone avranno lo stesso effetto in casi di autismo e di ictus. Utilizzando metodi sviluppati da Dawson, lo studio esaminerà se la terapia non solo migliora gli esiti comportamentali nei bambini e negli adulti con autismo, ma anche rimodella i modelli di attività cerebrale.

Negli ultimi anni le persone affette da questa malattia sono aumentate. Il Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) è simile alla paralisi cerebrale (CP), in quanto è un disturbo dello sviluppo neurologico con esordio precoce nella vita. Attualmente, sono disponibili trattamenti biomedici per i pazienti con ASD che migliorano la vita del paziente ma non curano ancora la malattia.

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