Garantire nell'Unione Europea un sangue più sicuro e meno sprechi

La Commissione europea ha formalmente richiesto all’Italia il 24 novembre di comunicare le misure nazionali che attuano la direttiva 2011/38/UE (il termine era stato fissato per il 30 giugno scorso), che a sua volta elimina i valori massimi del pH per i concentrati piastrinici e i componenti del sangue alla fine del periodo massimo di conservazione. Dati scientifici recenti hanno infatti dimostrato che i valori del pH superiori a 7,4 non incidono sulla qualità e sulla sicurezza delle piastrine conservate mentre, al contrario, livelli del pH inferiori a 6,4 causano danni alle piastrine. Di conseguenza non è necessario specificare un valore massimo per i concentrati piastrinici e scartare le piastrine il cui valore del pH supera quello massimo definito porta a perdite significative. La direttiva ha l’obiettivo di migliorare l’autosufficienza dell’UE in materia di sangue, rafforzando la fiducia tra i paesi dell’UE nella sicurezza della catena di fornitura di sangue. La sua piena attuazione da parte degli Stati membri è perciò necessaria per garantire livelli di qualità e sicurezza elevati del sangue umano e dei componenti del sangue in tutta l’Unione europea. In precedenza, quest’anno, la Commissione ha avviato procedure di infrazione, previste dall’articolo 258 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) con una lettera di diffida all’Italia. La Commissione chiede al nostro paese di garantire la piena osservanza della direttiva entro due mesi. In caso contrario, la Commissione può decidere di deferire il caso alla Corte di giustizia.

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