| AUTOIMMUNITÀ
Perdita della tolleranza che di norma il sistema immunitario
ha verso gli antigeni presenti sulle cellule dell’organismo
a cui appartiene.
AUTOMANTENIMENTO
Cicli di divisione che generano a ripetizione almeno una
cellula figlia equivalente alla cellula d’origine, con la
capacità latente di poter differenziare. E’ la proprietà che
definisce le cellule staminali.
BANCA DI TESSUTI
Istituzione in cui è possibile conservare tessuti (umani)
destinati ad uso medico (trapianto).
BLASTOCISTI
La blastula o blastocisti umana è un aggregato di cellule
derivate dalla divisione mitotica dello zigote che diventa
prima morula e poi blastula.
BL3 (Camera bianca)
Una camera bianca è un ambiente costruito ed utilizzato in
modo da eliminare l'introduzione, la generazione e la ritenzione
di particelle aerotrasportate al suo interno, consentendo
attività sensibili alla contaminazione.
E' un ambiente dove vengono monitorati parametri
rilevanti quali: temperatura, umidità, numero di particelle,
pressioni differenziali tra vari ambienti.
In tutte le condizioni di operatività la ventilazione ad aria
filtrata deve mantenere una pressione positiva rispetto alle
3 zone circostanti di classe inferiore e garantire un efficace
ricambio di aria.
CELLULE STAMINALI
Si tratta di particolari cellule che sono in grado di scindersi
più volte per generare copie identiche di se stesse, o dare
vita a cellule specializzate capaci di svolgere compiti
peculiari come ad esempio generare cellule del sangue,
delle ossa o del fegato. Le cellule staminali sono anche
chiamate “specialiste” o “pulite” per la loro capacità di trasformarsi
in un così ampio numero di tipologie cellulari.
CELLULE STAMINALI DEI TESSUTI
Derivati da o residenti in un tessuto adulto o fetale.
Provvedono alla sostituzione e alla riparazione lungo il ciclo
vitale in alcuni tessuti.
MESENCHIMALI (CELLULE STAMINALI)
Le cellule staminali mesenchimali si trovano nel midollo
osseo e nel cordone ombelicale e possono specializzarsi in
ossa, cartilagine e tessuti ad essi collegati. Possono
anche essere indotte a specializzarsi in un’ ampia gamma
di altre cellule.
CITOMEGALOVIRUS
o virus citomegalico; virus molto diffuso della famiglia
degli herpes. Il più delle volte l'infezione decorre senza
sintomi nelle persone sane. Una volta contratto, il virus
rimane latente nel corpo e può riattivarsi in caso di indebolimento
del sistema immunitario. Nei pazienti immunosoppressi,
ad es. dopo un trapianto, il virus può causare
complicazioni gravi con conseguenze letali. Grazie al miglioramento
dei metodi diagnostici e a farmaci più
efficaci è attualmente possibile ridurre i rischi legati ad
un’infezione da CMV.
COMPATIBILITÀ
Si riferisce alla compatibilità dei tessuti, e viene solitamente
identificata con il termine scientifico di tipizzazione
HLA. Le tipologie di tessuti devono essere il più possibile
compatibili tra il soggetto che ha donato le cellule staminali
e il soggetto che le riceve, al fine di ridurre il rischio di
rigetto.
CRIOCONSERVAZIONE
È il processo di congelamento delle cellule staminali
cordonali a temperature molto basse ricorrendo a tecniche
speciali, in modo da garantire una conservazione sicura
delle cellule per lunghi periodi.
DIFFERENZIAMENTO
Processo di trasformazione di una cellula staminale in una
cellula con una funzione specifica.
EMBRIONALI (CELLULE STAMINALI)
Cellule derivate in vitro dalle cellule pluripotenti presenti
nell’embrione pre-gastrulazione.
EMBRIONE
Organismo nella fase di sviluppo prenatale compresa fra la
fecondazione e il completamento della formazione degli
organi (corrispondente nell’uomo alle prime 8 settimane
dopo la fecondazione).
EMOPOIETICO O EMATOPOIETICO
Che produce cellule del sangue. Una cellula staminale
ematopoietica è una cellula che può dividersi e produrre
cellule del sangue e del sistema immunitario.
ENDOTELIALI (CELLULE STAMINALI)
Cellule che presentano il recettore CD133 e che sono
progenitrici del tessuto endoteliale ,tessuto epiteliale di rivestimento,
di tipo pavimentoso semplice, derivante dal
mesoderma embrionale, che riveste la superficie interna
dei vasi sanguigni e del cuore (endocardio).
EPATITE
Termine generico per indicare i processi infiammatori del
fegato che possono danneggiare le cellule epatiche e
portare a disfunzioni del fegato. Anche se sono generalmente
di origine virale, le epatiti possono essere provocate
anche da infezioni batteriche, malattie autoimmuni o
consumo eccessivo di bevande alcoliche. Le epatiti virali
assumono varie forme, tra cui le più diffuse sono l’epatite A, B e C.
GMP
Good Manufacturing Practices ovvero le buone norme
per le procedure di produzione di un farmaco. Sono i
metodi che si devono usare e le strutture in cui si devono
utilizzare, per la produzione, il trattamento, la conservazione
di un farmaco in modo da assicurarsi che tale
farmaco soddisfi i criteri di sicurezza, di identità, di qualità
e di purezza.
GRAFT-VERSUS-HOST-DISEASE
Malattia del «trapianto contro l’ospite» che subentra
quando le cellule immunologiche del tessuto o dell’organo
trapiantato attaccano l’organismo del ricevente.
HIV
Abbreviazione di (ingl.) «human immunodeficiency virus», il
virus dell'AIDS.
HTA
L’Autorità dei tessuti umani che garantisce l’attuazione
del Human Tissue Act. nel Regno Unito.
HTLV
Human T-lymphotropic virus; virus linfotropico a RNA; il retrovirus
HTLV-1 viene trasmesso tramite contatto sessuale,
attraverso l'uso di droghe EV, attraverso trasfusioni di
sangue e dalla madre al bambino con l'allattamento.
HUMAN LEUCOCYTE ANTIGENS (HLA)
Analisi effettuata sulle cellule staminali del cordone ombelicale
per identificare le tipologie di tessuti. Queste
ultime sono simili alle tipologie di sangue. Per una
persona che riceve cellule o tessuti da un altro
soggetto, è necessario che ci sia la più stretta compatibilità
possibile tra tessuti. La tipologia di tessuti è determinata
dal DNA. Esistono milioni di possibili tipologie di
tessuto, e una grande banca di cellule staminali incrementa
la possibilità di trovare un campione compatibile
in caso di necessità.
INGEGNERIA TISSUTALE
Il termine ingegneria tissutale o "ingegneria dei tessuti"
identifica procedure di rigenerazione di tessuti del corpo
umano mediante la semina di cellule su strutture
(scaffolds) di opportuni materiali biocompatibili e biodegradabili.
INTERNATIONAL STANDARD ORGANIZATION
Organizzazione mondiale per la gestione standardizzata di
sistemi e processi.
ISTOCOMPATIBILITA’
Compatibilità tra tessuti. Le cellule di ogni individuo
portano sulla superficie delle molecole che le caratterizzano
e le rendono diverse da quelle di altri individui.
Sono queste molecole che, quando vengono a
contatto con il sistema immunitario di organismi
diversi, rendono le cellule estranee e quindi aggredibili
dalle difese immunitarie. Tutte queste molecole sono
riunite nel complesso maggiore di istocompatibilità,
indicato con la sigla HLA (Human Leucocyte Antigens,
antigeni umani leucocitari). Questa caratteristica
assume una importanza fondamentale nel trapianto di
organi e tessuti, come anche nelle trasfusioni di
sangue e suoi derivati. Affinché il trapianto attecchisca
e non sia rigettato, per esempio, è indispensabile che
venga rispettata la istocompatibilità tra soggetto
ricevente e soggetto donatore, cioè che il tessuto trapiantato
presenti molecole di istocompatibilità
identiche o quanto più possibile simili a quelle che si
trovano sulle cellule di chi riceve il trapianto.
Per garantire ciò, prima di ogni intervento di trapianto
o di innesto, e anche prima di ogni trasfusione di
sangue, è necessario tipizzare i tessuti (ossia studiare
la natura delle molecole), sia di chi dona, sia di chi
riceve il tessuto (vedi tipizzazione HLA).
Oltre che nel campo del trapianto di organi e tessuti e
delle trasfusioni, le molecole del sistema HLA
rivestono un’importanza fondamentale nei meccanismi
di riconoscimento immunologico di tutte le sostanze
estranee che vengono in contatto con l’organismo.
JACIE
(acronimo di Joint Accreditation Committee-ISCT & EBMT)
Associazione no-profit istituita al fine di asserire e accreditare
la qualità dei centri di prelievo, processamento e
trapianto di cellule staminali ematopoietiche per mezzo di
un sistema di accreditamento internazionale standardizzato.
LEUCEMIA
Termine che designa un gruppo piuttosto eterogeneo di
malattie tumorali che si sviluppano dalle cellule ematopoietiche,
caratterizzate da gravi alterazioni dei meccanismi
che regolano i processi di sintesi e maturazione cellulare.
Le cellule di queste neoplasie proliferano e si accumulano
inizialmente nel midollo osseo, prima di invadere il
sangue periferico, la milza, i linfonodi e infine gli altri
organi (in questo sono differenti dai linfomi, che
originano primitivamente nei linfonodi ma possono poi
anche invadere il sangue e il midollo, nel corso di una "fase leucemica").
LEUCOCITI
Globuli bianci del sangue. I globuli bianchi si suddividono
in tre sottogruppi: granulociti, linfociti e monociti.
LINFOMI
Linfomi è un termine generico utilizzato per indicare un
gruppo eterogeneo di tumori che originano dai linfociti,
le principali cellule del sistema immunitario. Gli organi
maggiormente interessati dal processo linfomatoso
sono in genere i linfonodi, che possono essere considerati
come degli accumuli di linfociti organizzati presenti
in tutto il corpo. Dai linfonodi la malattia può diffondersi
attraverso il sangue e/o i vasi linfatici ad altri linfonodi
od organi, sia linfatici (midollo, milza, ecc.) o extralinfatici
(cute, polmoni, sistema nervoso centrale, stomaco,
fegato ecc.).
MEDICINA RIGENERATIVA
Branca della medicina che in futuro potrà consentire di
riparare o rigenerare cellule e tessuti del corpo umano
danneggiati.
MIDOLLO OSSEO
Il midollo osseo è un tessuto molle che si trova nell'interno
cavo delle ossa. È la sede principale dell'emopoiesi, il
processo di produzione delle cellule del sangue.
Costituisce il 4% del peso corporeo totale, cioè circa 2,6
kg negli adulti.
MULTIPOTENTI (CELLULE STAMINALI)
Sono le cellule cordonali, cellule midollari, cellule da
sangue periferico e cellule tessuto-specifiche quali cellule
epiteliali e cellule adipose, in grado di specializzarsi unicamente
in alcuni tipi di cellule.
PLURIPOTENTI (CELLULE STAMINALI)
Tutte le linee cellulari di un organismo (cellule embrionali,
cellule fetali e da liquido amniotico) che possono specializzarsi
in tutti i tipi di cellule che troviamo in un individuo
adulto ma non in cellule che compongono tessuti extraembrionali.
PROCESSAMENTO
Processo con il quale le cellule staminali del cordone ombelicale
sono estratte dal sangue, conteggiate, analizzate
e congelate per una conservazione a lungo termine.
RACCOLTA
Avviene subito dopo il parto, e riguarda il processo di
prelievo delle cellule staminali del sangue cordonale
usando un’apposita sacca di raccolta.
SANGUE CORDONALE
È il sangue contenuto nel cordone ombelicale e
nella placenta alla nascita (circa 100 ml) e che
contiene cellule staminali emopoietiche.
Il sangue può essere raccolto e donato in banche
del sangue del cordone ombelicale o conservato
privatamente in banche di tessuti affinché le cellule
staminali emopoietiche possano essere utilizzate
per un'eventuale terapia.
SANGUE PERIFERICO
Si tratta del sangue che circola nel sistema arterioso e
venoso del corpo umano; il sangue che si trova all'esterno
degli organi emopoietici.
SIFILIDE
Malattia venerea causata da batteri, il cui sviluppo avviene
in più stadi accompagnato da differenti sintomi (p.es.
eruzione cutanea, emicrania, febbre, disturbi al sistema
nervoso).
SOMATICHE (CELLULE STAMINALI)
Sono cellule non specializzate reperibili tra cellule specializzate
di un tessuto specifico e sono prevalentemente
multipotenti. Sono attualmente utilizzate in cure per oltre
settanta malattie e patologie.
STAMINALITÀ
Caratteristica delle diverse cellule staminali di essere
regolate da meccanismi e geni comuni.
TALASSEMIA
Termine generico per indicare disturbi genetici della sintesi
dell’emoglobina, che possono causare forme più o meno
pronunciate di anemia. Questa malattia è diffusa principalmente
nelle popolazioni delle coste mediterranee e del
Vicino Oriente.
TEMPO DI INCUBAZIONE
Intervallo tra il contagio (penetrazione dell'agente
patogeno nel corpo) e la manifestazione dei primi sintomi.
TERAPIA CELLULARE
Il termine “terapia cellulare” identifica una modalità di cura
in cui i farmaci sono sostituiti da cellule. Più recentemente,
il termine è stato utilizzato soprattutto per indicare
procedure che prevedono l’uso di sottopopolazioni cellulari
ben caratterizzate, sottoposte a particolari trattamenti,
quali ad esempio la selezione cellulare, l’espansione in
vitro, la generazione di cloni anti-infettivi e anti-neoplastici.
TERAPIA DI SOSTITUZIONE CELLULARE
Ricostruzione di un tessuto mediante incorporazione funzionale
di cellule staminali trapiantate.
TESSUTO
Complesso delle strutture cellulari che formano gli
organi. Sulla base di criteri morfologici, embriologici e
funzionali, si distinguono quattro gruppi fondamentali di
tessuti: il tessuto connettivale, o trofomeccanico; il
tessuto epiteliale, o di rivestimento; il tessuto
muscolare, o contrattile; il tessuto nervoso. Tali tessuti
si differenziano durante lo sviluppo embrionale dai
foglietti germinativi.
TIPIZZAZIONE HLA
Sigla di Human Leucocyte Antigens (antigeni umani leucocitari),
detto anche sistema di istocompatibilità,
composto da molecole che si trovano sulla superficie
cellulare e che si comportano come antigeni: venute a
contatto con il sistema immunitario di un individuo diverso,
sono riconosciute come estranee e suscitano una risposta
immune. Esame eseguito per verificare la compatibilità
delle cellule staminali del bambino con fratelli o parenti.
TOTIPOTENTI (CELLULE STAMINALI)
Sono le cellule staminali in grado di dar vita ad ogni
tipologia di cellula comprese quelle degli annessi
embrionali.
TRAPIANTO
Riguarda il prelievo di cellule, tessuti o organi per utilizzarli
ad uso terapeutico a favore dello stesso soggetto o di
soggetto diverso.
TRAPIANTO ALLOGENICO
Si parla di trapianto allogenico quando le cellule
staminali sono donate da una persona e trapiantate in
un soggetto diverso per essere utilizzate per un trattamento
terapeutico.
TRAPIANTO AUTOLOGO
Si parla di trapianto autologo quando le cellule staminali
vengono trapiantate nello stesso soggetto da cui sono
state prelevate per un trattamento terapeutico.
UNIPOTENTI (CELLULE STAMINALI)
Sono cellule staminali che possono generare solamente
un tipo di cellule specializzate.
UNITA’
Le cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale sono
propriamente descritte come “ unità di cellule staminali da
cordone ombelicale”.
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