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SmartBank dal 2005 in Italia è la Banca delle cellule staminali
del cordone ombelicale per la Tua famiglia  

  glossario
Una guida facile ai più comuni termini scientifici

AUTOIMMUNITÀ
Perdita della tolleranza che di norma il sistema immunitario ha verso gli antigeni presenti sulle cellule dell’organismo a cui appartiene.

AUTOMANTENIMENTO
Cicli di divisione che generano a ripetizione almeno una cellula figlia equivalente alla cellula d’origine, con la capacità latente di poter differenziare. E’ la proprietà che definisce le cellule staminali.

BANCA DI TESSUTI
Istituzione in cui è possibile conservare tessuti (umani) destinati ad uso medico (trapianto).

BLASTOCISTI
La blastula o blastocisti umana è un aggregato di cellule derivate dalla divisione mitotica dello zigote che diventa prima morula e poi blastula.

BL3 (Camera bianca)
Una camera bianca è un ambiente costruito ed utilizzato in modo da eliminare l'introduzione, la generazione e la ritenzione di particelle aerotrasportate al suo interno, consentendo attività sensibili alla contaminazione. E' un ambiente dove vengono monitorati parametri rilevanti quali: temperatura, umidità, numero di particelle, pressioni differenziali tra vari ambienti. In tutte le condizioni di operatività la ventilazione ad aria filtrata deve mantenere una pressione positiva rispetto alle 3 zone circostanti di classe inferiore e garantire un efficace ricambio di aria.

CELLULE STAMINALI
Si tratta di particolari cellule che sono in grado di scindersi più volte per generare copie identiche di se stesse, o dare vita a cellule specializzate capaci di svolgere compiti peculiari come ad esempio generare cellule del sangue, delle ossa o del fegato. Le cellule staminali sono anche chiamate “specialiste” o “pulite” per la loro capacità di trasformarsi in un così ampio numero di tipologie cellulari.

CELLULE STAMINALI DEI TESSUTI
Derivati da o residenti in un tessuto adulto o fetale. Provvedono alla sostituzione e alla riparazione lungo il ciclo vitale in alcuni tessuti.

MESENCHIMALI (CELLULE STAMINALI)
Le cellule staminali mesenchimali si trovano nel midollo osseo e nel cordone ombelicale e possono specializzarsi in ossa, cartilagine e tessuti ad essi collegati. Possono anche essere indotte a specializzarsi in un’ ampia gamma di altre cellule.

CITOMEGALOVIRUS
o virus citomegalico; virus molto diffuso della famiglia degli herpes. Il più delle volte l'infezione decorre senza sintomi nelle persone sane. Una volta contratto, il virus rimane latente nel corpo e può riattivarsi in caso di indebolimento del sistema immunitario. Nei pazienti immunosoppressi, ad es. dopo un trapianto, il virus può causare complicazioni gravi con conseguenze letali. Grazie al miglioramento dei metodi diagnostici e a farmaci più efficaci è attualmente possibile ridurre i rischi legati ad un’infezione da CMV.

COMPATIBILITÀ
Si riferisce alla compatibilità dei tessuti, e viene solitamente identificata con il termine scientifico di tipizzazione HLA. Le tipologie di tessuti devono essere il più possibile compatibili tra il soggetto che ha donato le cellule staminali e il soggetto che le riceve, al fine di ridurre il rischio di rigetto.

CRIOCONSERVAZIONE
È il processo di congelamento delle cellule staminali cordonali a temperature molto basse ricorrendo a tecniche speciali, in modo da garantire una conservazione sicura delle cellule per lunghi periodi.

DIFFERENZIAMENTO
Processo di trasformazione di una cellula staminale in una cellula con una funzione specifica.

EMBRIONALI (CELLULE STAMINALI)
Cellule derivate in vitro dalle cellule pluripotenti presenti nell’embrione pre-gastrulazione.

EMBRIONE
Organismo nella fase di sviluppo prenatale compresa fra la fecondazione e il completamento della formazione degli organi (corrispondente nell’uomo alle prime 8 settimane dopo la fecondazione).

EMOPOIETICO O EMATOPOIETICO
Che produce cellule del sangue. Una cellula staminale ematopoietica è una cellula che può dividersi e produrre cellule del sangue e del sistema immunitario.

ENDOTELIALI (CELLULE STAMINALI)
Cellule che presentano il recettore CD133 e che sono progenitrici del tessuto endoteliale ,tessuto epiteliale di rivestimento, di tipo pavimentoso semplice, derivante dal mesoderma embrionale, che riveste la superficie interna dei vasi sanguigni e del cuore (endocardio).

EPATITE
Termine generico per indicare i processi infiammatori del fegato che possono danneggiare le cellule epatiche e portare a disfunzioni del fegato. Anche se sono generalmente di origine virale, le epatiti possono essere provocate anche da infezioni batteriche, malattie autoimmuni o consumo eccessivo di bevande alcoliche. Le epatiti virali assumono varie forme, tra cui le più diffuse sono l’epatite A, B e C.

GMP
Good Manufacturing Practices ovvero le buone norme per le procedure di produzione di un farmaco. Sono i metodi che si devono usare e le strutture in cui si devono utilizzare, per la produzione, il trattamento, la conservazione di un farmaco in modo da assicurarsi che tale farmaco soddisfi i criteri di sicurezza, di identità, di qualità e di purezza.

GRAFT-VERSUS-HOST-DISEASE
Malattia del «trapianto contro l’ospite» che subentra quando le cellule immunologiche del tessuto o dell’organo trapiantato attaccano l’organismo del ricevente.

HIV
Abbreviazione di (ingl.) «human immunodeficiency virus», il virus dell'AIDS.

HTA
L’Autorità dei tessuti umani che garantisce l’attuazione del Human Tissue Act. nel Regno Unito.

HTLV
Human T-lymphotropic virus; virus linfotropico a RNA; il retrovirus HTLV-1 viene trasmesso tramite contatto sessuale, attraverso l'uso di droghe EV, attraverso trasfusioni di sangue e dalla madre al bambino con l'allattamento.

HUMAN LEUCOCYTE ANTIGENS (HLA)
Analisi effettuata sulle cellule staminali del cordone ombelicale per identificare le tipologie di tessuti. Queste ultime sono simili alle tipologie di sangue. Per una persona che riceve cellule o tessuti da un altro soggetto, è necessario che ci sia la più stretta compatibilità possibile tra tessuti. La tipologia di tessuti è determinata dal DNA. Esistono milioni di possibili tipologie di
tessuto, e una grande banca di cellule staminali incrementa la possibilità di trovare un campione compatibile in caso di necessità.

INGEGNERIA TISSUTALE
Il termine ingegneria tissutale o "ingegneria dei tessuti" identifica procedure di rigenerazione di tessuti del corpo umano mediante la semina di cellule su strutture (scaffolds) di opportuni materiali biocompatibili e biodegradabili.

INTERNATIONAL STANDARD ORGANIZATION
Organizzazione mondiale per la gestione standardizzata di sistemi e processi.

ISTOCOMPATIBILITA’
Compatibilità tra tessuti. Le cellule di ogni individuo portano sulla superficie delle molecole che le caratterizzano e le rendono diverse da quelle di altri individui. Sono queste molecole che, quando vengono a contatto con il sistema immunitario di organismi diversi, rendono le cellule estranee e quindi aggredibili dalle difese immunitarie. Tutte queste molecole sono riunite nel complesso maggiore di istocompatibilità, indicato con la sigla HLA (Human Leucocyte Antigens, antigeni umani leucocitari). Questa caratteristica assume una importanza fondamentale nel trapianto di organi e tessuti, come anche nelle trasfusioni di sangue e suoi derivati. Affinché il trapianto attecchisca e non sia rigettato, per esempio, è indispensabile che
venga rispettata la istocompatibilità tra soggetto ricevente e soggetto donatore, cioè che il tessuto trapiantato presenti molecole di istocompatibilità identiche o quanto più possibile simili a quelle che si trovano sulle cellule di chi riceve il trapianto. Per garantire ciò, prima di ogni intervento di trapianto o di innesto, e anche prima di ogni trasfusione di sangue, è necessario tipizzare i tessuti (ossia studiare la natura delle molecole), sia di chi dona, sia di chi riceve il tessuto (vedi tipizzazione HLA). Oltre che nel campo del trapianto di organi e tessuti e delle trasfusioni, le molecole del sistema HLA rivestono un’importanza fondamentale nei meccanismi di riconoscimento immunologico di tutte le sostanze estranee che vengono in contatto con l’organismo.

JACIE
(acronimo di Joint Accreditation Committee-ISCT & EBMT) Associazione no-profit istituita al fine di asserire e accreditare la qualità dei centri di prelievo, processamento e trapianto di cellule staminali ematopoietiche per mezzo di un sistema di accreditamento internazionale standardizzato.

LEUCEMIA
Termine che designa un gruppo piuttosto eterogeneo di malattie tumorali che si sviluppano dalle cellule ematopoietiche, caratterizzate da gravi alterazioni dei meccanismi che regolano i processi di sintesi e maturazione cellulare. Le cellule di queste neoplasie proliferano e si accumulano inizialmente nel midollo osseo, prima di invadere il sangue periferico, la milza, i linfonodi e infine gli altri organi (in questo sono differenti dai linfomi, che originano primitivamente nei linfonodi ma possono poi anche invadere il sangue e il midollo, nel corso di una "fase leucemica").

LEUCOCITI
Globuli bianci del sangue. I globuli bianchi si suddividono in tre sottogruppi: granulociti, linfociti e monociti.

LINFOMI
Linfomi è un termine generico utilizzato per indicare un gruppo eterogeneo di tumori che originano dai linfociti, le principali cellule del sistema immunitario. Gli organi maggiormente interessati dal processo linfomatoso sono in genere i linfonodi, che possono essere considerati come degli accumuli di linfociti organizzati presenti in tutto il corpo. Dai linfonodi la malattia può diffondersi attraverso il sangue e/o i vasi linfatici ad altri linfonodi od organi, sia linfatici (midollo, milza, ecc.) o extralinfatici
(cute, polmoni, sistema nervoso centrale, stomaco, fegato ecc.).

MEDICINA RIGENERATIVA
Branca della medicina che in futuro potrà consentire di riparare o rigenerare cellule e tessuti del corpo umano danneggiati.

MIDOLLO OSSEO
Il midollo osseo è un tessuto molle che si trova nell'interno cavo delle ossa. È la sede principale dell'emopoiesi, il processo di produzione delle cellule del sangue. Costituisce il 4% del peso corporeo totale, cioè circa 2,6 kg negli adulti.

MULTIPOTENTI (CELLULE STAMINALI)
Sono le cellule cordonali, cellule midollari, cellule da sangue periferico e cellule tessuto-specifiche quali cellule epiteliali e cellule adipose, in grado di specializzarsi unicamente in alcuni tipi di cellule.

PLURIPOTENTI (CELLULE STAMINALI)
Tutte le linee cellulari di un organismo (cellule embrionali, cellule fetali e da liquido amniotico) che possono specializzarsi in tutti i tipi di cellule che troviamo in un individuo adulto ma non in cellule che compongono tessuti extraembrionali.

PROCESSAMENTO
Processo con il quale le cellule staminali del cordone ombelicale sono estratte dal sangue, conteggiate, analizzate e congelate per una conservazione a lungo termine.

RACCOLTA
Avviene subito dopo il parto, e riguarda il processo di prelievo delle cellule staminali del sangue cordonale usando un’apposita sacca di raccolta.

SANGUE CORDONALE
È il sangue contenuto nel cordone ombelicale e nella placenta alla nascita (circa 100 ml) e che contiene cellule staminali emopoietiche. Il sangue può essere raccolto e donato in banche del sangue del cordone ombelicale o conservato privatamente in banche di tessuti affinché le cellule staminali emopoietiche possano essere utilizzate per un'eventuale terapia.

SANGUE PERIFERICO
Si tratta del sangue che circola nel sistema arterioso e venoso del corpo umano; il sangue che si trova all'esterno degli organi emopoietici.

SIFILIDE
Malattia venerea causata da batteri, il cui sviluppo avviene in più stadi accompagnato da differenti sintomi (p.es. eruzione cutanea, emicrania, febbre, disturbi al sistema nervoso).

SOMATICHE (CELLULE STAMINALI)
Sono cellule non specializzate reperibili tra cellule specializzate di un tessuto specifico e sono prevalentemente multipotenti. Sono attualmente utilizzate in cure per oltre settanta malattie e patologie.

STAMINALITÀ
Caratteristica delle diverse cellule staminali di essere regolate da meccanismi e geni comuni.

TALASSEMIA
Termine generico per indicare disturbi genetici della sintesi dell’emoglobina, che possono causare forme più o meno pronunciate di anemia. Questa malattia è diffusa principalmente nelle popolazioni delle coste mediterranee e del Vicino Oriente.

TEMPO DI INCUBAZIONE
Intervallo tra il contagio (penetrazione dell'agente patogeno nel corpo) e la manifestazione dei primi sintomi.

TERAPIA CELLULARE
Il termine “terapia cellulare” identifica una modalità di cura in cui i farmaci sono sostituiti da cellule. Più recentemente, il termine è stato utilizzato soprattutto per indicare procedure che prevedono l’uso di sottopopolazioni cellulari ben caratterizzate, sottoposte a particolari trattamenti, quali ad esempio la selezione cellulare, l’espansione in vitro, la generazione di cloni anti-infettivi e anti-neoplastici.

TERAPIA DI SOSTITUZIONE CELLULARE
Ricostruzione di un tessuto mediante incorporazione funzionale di cellule staminali trapiantate.

TESSUTO
Complesso delle strutture cellulari che formano gli organi. Sulla base di criteri morfologici, embriologici e funzionali, si distinguono quattro gruppi fondamentali di tessuti: il tessuto connettivale, o trofomeccanico; il tessuto epiteliale, o di rivestimento; il tessuto muscolare, o contrattile; il tessuto nervoso. Tali tessuti si differenziano durante lo sviluppo embrionale dai foglietti germinativi.

TIPIZZAZIONE HLA
Sigla di Human Leucocyte Antigens (antigeni umani leucocitari), detto anche sistema di istocompatibilità, composto da molecole che si trovano sulla superficie cellulare e che si comportano come antigeni: venute a contatto con il sistema immunitario di un individuo diverso, sono riconosciute come estranee e suscitano una risposta immune. Esame eseguito per verificare la compatibilità delle cellule staminali del bambino con fratelli o parenti.

TOTIPOTENTI (CELLULE STAMINALI)
Sono le cellule staminali in grado di dar vita ad ogni tipologia di cellula comprese quelle degli annessi embrionali.

TRAPIANTO
Riguarda il prelievo di cellule, tessuti o organi per utilizzarli ad uso terapeutico a favore dello stesso soggetto o di soggetto diverso.

TRAPIANTO ALLOGENICO
Si parla di trapianto allogenico quando le cellule staminali sono donate da una persona e trapiantate in un soggetto diverso per essere utilizzate per un trattamento terapeutico.

TRAPIANTO AUTOLOGO
Si parla di trapianto autologo quando le cellule staminali vengono trapiantate nello stesso soggetto da cui sono state prelevate per un trattamento terapeutico.

UNIPOTENTI (CELLULE STAMINALI)
Sono cellule staminali che possono generare solamente un tipo di cellule specializzate.

UNITA’
Le cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale sono propriamente descritte come “ unità di cellule staminali da cordone ombelicale”.

 

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