I bambini prematuri possono beneficiare delle loro cellule staminali

Per nascita prematura s’intende un bambino nato prima della 37° settimana di gravidanza, mentre il termine della gravidanza è di 40 settimane. In quasi tutti i paesi con dati affidabili, i nati pretermine stanno aumentando.

Ogni anno in America circa 500.000 neonati nascono prematuri; ovvero, un neonato su 8.
In generale, la nascita pretermine è la causa principale della mortalità neonatale (durante le prime 4 settimane di vita) e la seconda causa di mortalità infantile (entro il 1° anno di vita), dopo anomalie congenite.

Il “pretermine” è anche la seconda principale causa di morte, dopo la polmonite, nei bambini sotto i 5 anni di vita. In America, i nativi americani e afro-americani hanno il più alto tasso di morte neonatale associato alla nascita pretermine.

La crescita e lo sviluppo più importante si verifica durante la gravidanza – specialmente negli ultimi mesi e nelle ultime settimane. A causa della nascita prematura, i bambini nati prematuri pesano molto meno di quelli nati a termine e possono avere problemi di salute perché i loro organi non hanno avuto abbastanza tempo per svilupparsi; per questo hanno bisogno di cure mediche speciali in una terapia intensiva neonatale e rimangono lì fino a quando i loro organi possono lavorare autonomamente. Una nascita pretermine costa in media 3.000 $ al giorno in un Centro di cure intensive neonatali.

I neonati hanno tassi più alti di disabilità come la cecità, ritardo nello sviluppo e la paralisi cerebrale. Più il bambino è prematuro, maggiore è il rischio di sviluppare queste disabilità.

La ricerca attualmente sta esaminando se le cellule staminali di un neonato, da fonti perinatali come il sangue del cordone ombelicale e del tessuto spinale, possono essere utilizzate per migliorare le complicazioni mediche comuni associate alla nascita pretermine.

Gli organi che fino ad oggi sono stati più studiati nei neonati prematuri sono i polmoni e il cervello.

Le cellule staminali del cordone ombelicale e del tessuto cordonale possono essere raccolti facilmente al momento della nascita; sono una risorsa che altrimenti sarebbe gettata, disponibile per ogni figlio nato e per eventuali fratelli o sorelle, altamente compatibili.

La possibilità di utilizzare le cellule staminali del bambino per produrre risultati clinici migliori nei neonati prematuri è un concetto interessante e promettente che potrà essere meglio compreso al termine degli studi.

 


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