Insufficienza epatica acuta, prospettive terapeutiche attuali e future

IntestinoSi terrà domani presso il Molecular Biotechnology Center dell’Università di Torino, il Convegno “Insufficienza epatica acuta, prospettive terapeutiche attuali e future”.

Tra i temi che saranno affrontati, il costruendo Protocollo clinico di fase 1 per la somministrazione di cellule staminali di derivazione epatica in pazienti con insufficienza epatica acuta di grado severo.

L’insufficienza epatica acuta severa è una malattia rara di cui in Italia si contano circa 30 casi all’anno ed ha attualmente come unica cura il trapianto di fegato. Purtroppo, per varie ragioni di ordine medico, il trapianto d’organo non può essere eseguito in tutti questi casi.

European Medicines Agency (Ema) ha approvato recentemente l’utilizzo di cellule staminali di derivazione epatica come orphan drug per il trattamento di pazienti con insufficienza epatica acuta. I ricercatori impegnati nello studio clinico relativo a questa procedura confidano che essa possa rappresentare una nuova opportunità di trattamento per i casi clinici non suscettibili di trapianto d’organo.

Commenta il Dottor Renato Romagnoli, Chirurgia Generale 2 U – Centro Trapianto Fegato, AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, diretto dal Professor Mauro Salizzoni: “Con il meeting scientifico di Torino intendiamo sensibilizzare il Sistema Sanitario regionale e nazionale e favorire l’interazione in rete dei Centri Trapianti Fegato sugli specifici casi di ammalati che non possono ricorrere a trapianto, affinchè sia riconosciuta la possibilità di accedere ad una soluzione terapeutica attraverso cellule staminali di derivazione epatica. In questo campo, l’Italia e in particolare Torino, sono diventate un centro di competenza che merita di essere meglio conosciuto e riconosciuto a livello nazionale e internazionale”.

 

Fonte: MolecularLab

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