Più garanzie sui campioni bancati, SmartBank adotta Apgar

I requisiti fondamentali richiesti al sangue prelevato dal cordone ombelicale sono la qualità e la quantità delle cellule staminali ematopoietiche presenti (più che il volume totale del campione), indispensabili per assicurare il successo di un  successivo eventuale trapianto.
SmartBank ha ritenuto da sempre fondamentale assicurare alle future mamme il miglior sangue bancato, perseguendo i due parametri fondamentali più accreditati come indice predittivo della bontà del campione.
Tanto che per ottimizzare la selezione del sangue cordonale ai fini del trapianto è l’unica banca a comunicare in modo trasparente i risultati del campione, sia in termini quantitativi (cellule leucocitarie e cellule ematopoietiche CD34+), sia qualitativi, vale a dire il  grado di vitalità cellulare,  adottando criteri elevati di selezione dei campioni, per conformarsi agli attuali parametri minimi richiesti per un trapianto onco-ematologico.
Pertanto, quando il campione è al di sotto dei parametri minimi (indicati anche contrattualmente),  i genitori possono esercitare il “recesso” e interrompere la conservazione.
Purtroppo tale comportamento non è seguito da alcune banche  private che, a fronte di prezzi molto inferiori, assicurano la conservazione di un maggiore volume di sangue attraverso modalità  “spacciate” come  metodiche per ottenere campioni più ricchi, ma in realtà non adeguate a selezionare in modo ottimale le cellule staminali.
C’è quindi l’esigenza di una maggiore garanzia.
In un recente articolo, appena comparso sulla rivista  scientifica Transfusion e firmato anche dalla dottoressa Joanne Kurtzberg, viene descritto il nuovo punteggio Apgar (CBA) per la selezione di campioni cordonali ai fini trapiantologici, efficace  quindi per valutare la qualità del sangue prelevato e soprattutto con un altro valore predittivo per quanto riguarda il rigetto.
Secondo gli autori, il “Cord Blood Apgar” è fortemente predittivo delle potenzialità di rigetto dopo il trapianto dell’unità cordonale e più utile rispetto ad altri criteri tradizionali usati finora per ottimizzare le unità di sangue cordonale donate per il trapianto. Tanto che SmartBank, si sta già adeguando a questo criterio di selezione, che dovrebbe essere adottato in realtà da tutte le banche private serie.

 

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