Invece di buttare via il cordone ombelicale con il suo prezioso contenuto è possibile accedere ad una
delle seguenti soluzioni considerando che, da una recente pubblicazione su Biology of Blood and
Marrow Transplantation, la probabilità di far uso delle proprie o altrui cellule staminali è di 1 su 200.
Donazione
Nelle strutture sanitarie convenzionate, è possibile accedere alla donazione del cordone ombelicale.
La donazione è gratuita. La mamma dovrà sottoscrivere un consenso informato e sottoporsi ad alcuni
test sia prima che dopo il parto, allo scopo di fornire le maggiori assicurazioni possibili sul campione
donato(22). Le convenzioni internazionali prevedono che, per garantire il sostentamento delle Banche
Pubbliche, il ritiro dei campioni sia, invece, a pagamento; il relativo costo nel mondo è convenzionalmente
fissato in circa 17.000,00 euro per campione, oltre a tutti i costi di analisi e trasporto. Il
campione di cellule staminali donato è destinato ad estranei, quindi i criteri di selezione devono essere
molto elevati (es. assenza di stato febbrile, rottura delle acque recente, peso maggiore di 60 grammi, …)
e ciò comporta una elevatissima quantità di scarti. Nel 2006 risultano donati circa 18.000 campioni
di cui il 65% non utilizzabili in quanto privi di tipizzazione HLA (fonte: intervista dell’on. Bonino a Qui
Mamme – Corriere.it il 30.10.2007). Peraltro, all’esito della selezione, secondo dati riferiti dal
Ministero della Salute, da ottobre 2006 a novembre 2007 in Italia sono stati imbancati solamente
2623 campioni. I campioni scartati sono destinati alla ricerca scientifica o distrutti.
Conservazione familiare con SmartBank
La elevata compatibilità in famiglia (25-30% tra consanguinei) ha sviluppato in tutto il mondo la
pratica della conservazione privata delle staminali cordonali ad uso familiare o autologo.
La conservazione familiare non pone esigenze di selezione ed esclusione del campione (salvo
l’eventuale presenza di patogeni o agenti infettivi non eliminabili), atteso che esso è destinato
all’interno della famiglia o per lo stesso bimbo proprietario del cordone.
Ciò consente di tenere sotto stretto controllo l’anamnesi familiare e la sopravvenienza di eventuali
patologie che possano incidere sull’uso del campione. Il campione conservato privatamente è di esclusiva
proprietà del depositante e quindi può essere utilizzato nell’ambito della famiglia, eventualmente anche
in più occasioni, se di quantità idonea, dal momento che viene suddiviso in due aliquote separate.
Conservazione familiare solidale in Inghilterra con SmartBank
Una ulteriore possibilità è quella della conservazione familiare solidale. Si conserva privatamente il
campione e, previa tipizzazione HLA, esso viene iscritto anche sul registro internazionale dei
campioni donabili. Quindi, ove il campione risulti compatibile con una richiesta per trapianto, esso
viene donato e SmartBank rimborsa il costo della crioconservazione.
In caso contrario, esso rimane a disposizione del depositante secondo la formula della conservazione
familiare. L’eventualità che il campione sia donato impone una più approfondita verifica sulla
salute della mamma ed il consenso informato alla donazione, oltre al costo della tipizzazione HLA.
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