Staminali embrionali fanno tornare udito in test su animali

Per la prima volta una cura a base di staminali ha guarito dalla sordita’ un animale.

A mettere a punto la terapia, che pero’ e’ ancora lontana dai test sull’uomo, e’ stato uno studio dell’Universita’ di Sheffield pubblicato dalla rivista Nature.

L’obiettivo dei ricercatori era sostituire le cellule nervose che sono responsabili della trasformazione delle onde sonore in segnali elettrici per il cervello, chiamate gangli spirali, il cui malfunzionamento e’ responsabile del 10 per cento delle sordita’ profonde. I ricercatori hanno usato cellule staminali embrionali umane trattate con alcune sostanze chimiche per formare i gangli, che hanno poi iniettato delicatamente nell’orecchio di 18 gerbilli, scelti perchè hanno un range uditivo delle frequenze simile a quello umano, che soffrivano di sordita’ profonda.
Dopo 10 settimane in media gli animali avevano recuperato il 45% dell’udito, con alcuni su cui il miglioramento e’ risultato del 90 %  ed altri che invece hanno recuperato una piccola percentuale di udito:
“Non e’ una cura completa – spiega Marcelo Rivolta, uno degli autori – ma permetterebbe a una persona che non sente neanche un camion che le passa accanto di poter sostenere una conversazione”.

Prima di passare agli studi sull’uomo, avvertono i ricercatori, bisognera’ superare diversi ostacoli, a partire da quelli etici derivanti dall’uso delle staminali embrionali.

Fonte AGI – New York, 13 set. e Nature

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