Staminali: nuova tecnica per la "rinascita" dei tessuti muscolari danneggiati

Ricercatori del Sanford-Burnham Medical Research Institute (Usa) hanno sviluppato una nuova tecnica per promuovere la riparazione e la “rinascita” dei tessuti muscolari danneggiati.

La metodica consente anche di creare la riserva di cellule staminali necessaria per supportare i vari cicli di riparazione del muscolo.

Lo studio, pubblicato su Nature Medicine, rappresenta un approccio promettente per trattare i milioni di persone che nel mondo soffrono di malattie muscolari, comprese le distrofie e le atrofie.

Quando il muscolo viene danneggiato da lesioni o malattie degenerative come la distrofia, le cellule staminali o cellule muscolari “satellite”, devono differenziarsi in cellule muscolari mature per riparare le parti danneggiate.
In secondo luogo, è necessaria una riserva di cellule satelliti per riparare il muscolo in caso di futuri incidenti.
Nel caso della distrofia muscolare, è proprio questa riserva che viene “prosciugata” fino a un punto di non ritorno.

«Il nostro studio ha rilevato che utilizzando un inibitore della proteina Stat3 potremmo alternativamente ricostituire la riserva di cellule satelliti e promuovere la loro differenziazione in fibre muscolari», assicura Alessandra Sacco, una delle autrici dello studio.

 

 

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