Perché gettare il cordone ombelicale?
Accertati che non venga sprecato

Oggi come genitore hai una grande opportunità, se non un dovere: decidere per tempo come destinare il sangue cordonale.

Come affermato anche dalla Comunità Europea nella Direttiva 2004/23/CEE:
Il sangue non è associabile al cordone ombelicale in quanto non si rigenera nel nostro organismo come il sangue”.

Per questo motivo, donare “il cordone” non è come donare il sangue e impone una scelta più ponderata.
Secondo la normativa italiana, i genitori possono scegliere di utilizzare il sangue cordonale per:

  • la donazione pubblica, (D. Lgs. 6-11-2007 n.191- G.U. N.261) offrendo le cellule staminali a chiunque ne avrà bisogno, in forma anonima;
  • la donazione autologa dedicata, (D.Lgs 18/11/2009–G.U. N.303) lasciando le cellule in una banca pubblica a disposizione del nascituro, che abbia un comprovato rischio di sviluppare una delle patologie previste dalla legge, o di un suo familiare, se già affetto da una di queste malattie (vedi le “Indicazioni cliniche del Ministero della Salute);
  • la conservazione privata o autologa (D.Lgs 18/11/2009 e Accordo n.62 Conferenza Stato Regioni del 29 aprile 2010).

Per poter fare la scelta migliore, i genitori devono innanzitutto conoscere tutte le differenze tra il Banking privato e il Banking pubblico; per questo abbiamo preparato una tabella riassuntiva.

VOCI A CONFRONTO BANKING PRIVATO BANKING PUBBLICO
Costi Una tantum per 25 anni di conservazione; Nessuno;
Diritti della famiglia sul campione La proprietà del campione è dei genitori e passa al nascituro con la maggiore età del bambino; Nessuno, ed il campione rientra nella disponibilità del Sistema Sanitario Nazionale;
Autorizzazione esportazione e prelievo
  • analisi preparto e ticket sanitario per il rilascio dell’autorizzazione all’esportazione;
  • prelievo in qualsiasi struttura sanitaria pubblica o privata;
  • Consenso informato e analisi preparto;
  • prelievo in strutture sanitarie convenzionate con una banca pubblica;
Possibilità di conservazione
Molto alta perché la maggiore compatibilità tra consanguinei richiede standard meno elevati; Bassa perchè i parametri per l’utilizzo del campione tra non consanguinei inpongono standard più elevati
Probabile compatibilità per un utilizzo
  • 100% nel trapianto autologo;
  • dal 25% al 39% tra fratelli;
Variabile tra 1/50.000-100.000;
vista l’elevata presenza di campioni nei Registri internazionali dell’etnia caucasica,
la probabilità sale al 50-80%;
Anamnesi del donatore Necessaria, aggiornata al momento del trapianto Necessaria, ma non aggiornata per l’anonimato del donatore
Costi e tempi per l’utilizzo del campione
  • Nessuno per SmartBank, in tutti i centri trapianti del mondo (Italia inclusa);
  • Entro 15 gg. dalla richiesta;
  • Nessuno;
  • Minimo 4 mesi;
Opportunità terapeutiche odierne e future
  • Applicazioni in campo onco-ematologico e immunologico
  • Trials clinici in medicina rigenerativa
Solo in campo onco-ematologico

Modificato da: Capone F, Lombardini L, Pupella S, Grazzini G, Costa AN, Migliaccio G. “Cord blood stem cell banking: a snapshot of the Italian situation.” Transfusion. 2011 Mar 18

SmartBank sostiene qualsiasi decisione dei genitori volta sia alla donazione pubblica che alla conservazione privata perché crede decisamente in questa preziosa risorsa e nel favorire il minor spreco possibile.

Purtroppo ancora oggi in Italia il 95% circa dei cordoni viene gettato.

Al riguardo è evidente la necessità di meglio razionalizzare l’efficienza delle banche pubbliche (ben 19 nel nostro paese,
contro ad es. 2 nel Regno Unito e 3 in Australia), molte delle quali non sono certificate dal network europeo delle biobanche e non raggiungono numeri adeguati di campioni ricevuti ed effettivamente bancati, spesso anche per insufficienza di fondi necessari
a trattare il sangue raccolto.

Probabilmente sarebbe più opportuno realizzare una rete di banche pubbliche selezionate per qualità e distribuzione territoriale (nord – centro – sud), con fondi più adeguati per avere un sistema di donazione più efficiente, ridurre gli sprechi, consentire di bancare una quantità minima annua di campioni cordonali (2.000 – 3.000) che giustifichino i costi di ogni biobanca.

Vi è poi un problema comunicativo tra privato/autologo in Italia e privato/autologo all’estero.

Infatti, il Banking privato all’estero viene inteso e giustificato come banking privato per la famiglia: è la famiglia ad avere la
disponibilità del campione nel tempo.

In Italia, invece, la comunicazione adottata tende a creare tra i due sistemi una contrapposizione che non corrisponde al
vero: con la conservazione privata il campione è a disposizione della famiglia e non solo del donatore.

La scienza delle staminali cordonali vanta importanti traguardi ma richiede, sia nel pubblico che nel privato, una rigida regolamentazione orientata all’eccellenza dei sistemi di qualità, in grado di garantire scelte consapevoli da parte dei genitori.